Hotfix per ottimizzare le prestazioni della CPU dual core con Windows XP:
This hotfix includes changes to the kernel power manager to track CPU use across the processor package. These changes enable visibility into the true activity level of a CPU complex and therefore help correctly calculate an increased target performance state.
windowsxp-kb896256-v3-x86-ita.exe (http://www.laptopvideo2go.com/forum/index.php?showtopic=10272)
(click sulla versione italiana ovviamente)
La batteria dei notebook:
I consigli di caricare inizialmente le batterie per 12 ore e di scaricarle completamente sono un vecchio retaggio delle batterie NiMH, non valgono più per le batterie al litio Li-ion.
La batteria nuova caricala semplicemente finchè il led indica che è carica e non preoccuparti, infatti la corrente si interrompe da sola una volta carica. Per le batterie al litio non esiste nessuna corrente di mantenimento, si danneggerebbero. Le batterie al litio non è consigliabile scaricarle sotto al 20% o staccarle dall'alimentazione perchè si deteriorano con un eccesso di scarica, per es. le seconde batterie non usate per lungo tempo vanno riposte in luogo fresco e asciutt dopo averle caricate circa al 40%. Solo ogni 20-30 volte conviene scaricare e ricaricare completamente la batteria al litio in uso, e non per rivitalizzare le celle che non ne hanno bisogno, ma solo per migliorare la stima della durata da parte del chip interno e dei programmi di monitoraggio dello stato della batteria
Le batterie al litio (lo standard uttuale) non soffrono dell'effetto memoria come la sorelle minori le cosidette batterie "verdi".
Il loro problema sta nel fatto che non supportano un numero "infinito" di cariche (vedi i 1000 cicli teorici di quelle verdi) per cui ogni volta che viene acceso il notebook la batteria subisce un mini ciclo di carica che alla lunga deteriora lo stato della batteria stessa.
I miei consigli sono:
- si deve utilizzare la batteria come gruppo di continuità ? Ahimé non ci sono santi ... meglio trattare male la batteria che perdere il lavoro che si sta facendo.
- si è appena ricaricata la batteria e sto utilizzando in note? Bene, una volta completata la carica la batteria non viene più alimentata, potete lasciarla.
- usate spesso il note sotto rete elettrica e la batteria non è scarica completamente (*)? Meglio staccarla ed utilizzare il note senza batteria. Almeno una volta ogni due settimane (se ovviamente se nel frattempo non dobbiate utilizzare la batteria) fategli fare un ciclo di scarica/carica completo.
- avete la batteria mezza carica ... che fare? Dipende! Se vi serve per poco tempo utilizzate il note con la batteria per farla scaricare, se invece vi serve per molto tempo lasciate pure la batteria: ricararicare ogni tanto la batteria in questo modo non la danneggia, l'importate che non diventi una abitudine e cercare sempre di fare cicli di carica/scarica.
- usate sempre la batteria ... nessun problema!
Sembra pedante ma la batteria vi ringrazierà (e pure il portafoglio) ... io dopo un anno e mezzo mi tiene quasi 3 ore.
Se però il notebook senza batteria perde di stabilità è meglio lasciarla e cercare sempre di fargli fare ogni tanto dei cicli di carica/scarica.
In caso di primo uso della batteria consiglio di scaricarla, usandola, per poi ricaricarla per almeno 10 ore. Questo processo lo consiglio per le prime 2/3 ricariche.
(*) N.B.: Vorrei precisare le parole "scarica completamente": se la batteria la tenete staccata dal note deve essere carica e non scarica. Infatti anche se è scarica completamente (per interderci: carica insufficiente per avviare il note) si ha una piccolissima riduzione della carica rimanente (la batteria è un componente reale e non ideale) la quale entro un certo limite minimo (non saprei stimarlo) può compromette le sue performance nei futuri utilizzi.
Ho trovato idee contrastanti in merito a questa nota: vi ho riportato il mio pensiero, però proprio in questi giorni nel manuale della mia videocamera viene consigliato di lasciare la batteria scarica completamente e conservarla tra i 10°C ed i 20°C, nel caso di lunghi periodi di inutilizzo.
Comunque sia se una batteria (scarica o no) sta molto tempo senza essere caricata potrebbero essere necessari alcuni cicli di carica/scarica per arrivare al top della sua forma.
Patch durata batteria:
Installare questo aggiornamento per risolvere un problema a causa del quale, in determinate condizioni, la durata della batteria di un computer portatile basato su Windows XP potrebbe risultare ridotta se sono collegate alcune periferiche USB 2.0.
WindowsXP-KB918005-v2-x86-ITA.exe (http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=it&FamilyID=78E80592-3C1D-46BE-99C2-B0DABAAE4370)
(necessaria autenticazione dell'os)
Consiglio inoltre questo stupendo programma:
Clicca
Pulizia del notebook :
Per pulire in TFT dei notebook suggerisco di utilizzare un panno morbido, es. tipo swiffer, asciutto per la polvere o leggermente inumidito per macchie tipo grasso della pelle (alcuni sostengono che l'acqua dovrebbe essere demineralizzata, vedi residui fissi). Ho sperimentato in questi giorni che per togliere le ditate dallo schermo è bastato utilizzare un batuffolo di cotone idrofilo: ridultato più che buono, meglio che utilizzare lo swiffer inumidito. In commercio esistono prodotti appositi per la pulizia ma attenzione che non contengano sostanze chimiche, esempio alcool, che possono danneggiare le sostenza plastiche che costituiscono il tft.
Per la tastiera utilizzare un pennello in setole naturali bianche, per la forma del pennello è meglio che sia stretto e piatto, laghezza 30-40 mm circa. Usare un prodotto per la pulizia dei vetri dato con parsimonia sulla tastiera (a NB spento) e poi passare col pennello, i peli del pennello tratterranno lo sporco. Asciugare con un panno, meglio se in microfibre l'eccesso di prodotto. Il panno in microfibre se leggermente inumidito è ottimo anche per pulire lo schermo, non lascia fibre e non graffia. I migliori sono della Scottex, reperibili nei supermercati a 5€ circa.
TFT questo sconosciuto:
NotaFormato:
I formati più usati delle risoluzioni dei TFT dei notebook, tralasciando quelli vecchi sono:
- XGA (Extended Graphics Array) 1024x768 (quella utilizzata nei display indicati come XTFT)
- SXGA (Super Extended Graphics Array) 1280x1024
- SXGA+ (Super Extended Graphics Array) 1400x1050
- UXGA (Ultra Extended Graphics Array) 1600x1200
Poi esistono quelli nuovi in formato wide, ossia 16:9 (ad esempio da 15.4")
- WXGA 1280x800
- WSXGA 1680x1050
- WXUGA 1920x1200
Risoluzione Nativa:
Tutti gli schermi LCD hanno una risoluzione nativa a pieno schermo. Quelle inferiori riepiono solo una parte dello schermo. Per non lasciare bordi neri l'immagine viene allargata a pieno schermo con inevitabile decadimento della qualità . Per ovviare a ciò vengono utilizzati dei metodi di miglioramento visivo. Praticamente l'effetto è quello di sfuocare l'immagine in modo da attutire i difetti. A seconda del portatile, dello schermo e della scheda video questi metodi possono essere più o meno efficaci.
Ad ogni modo, mentre nei giochi in movimento il fastidio prodotto è molto ridotto (anzi, è una specie di antialiasing), nell'uso "normale" di windows, caratterizzato da grafica statica, è piuttosto evidente. La mia esperienza mi porta a consigliare di mantenere la risoluzione nativa dello schermo (magari aumentando caratteri e icone), a patto di avere un prodotto che garantisca immagini e testi nitidi e ben contrastati. In questo caso l'alta risoluzione non rappresenta un fastidio ma anzi un vantaggio per l'area di lavoro disponibile.
In caso la definizione del tft è troppo piccola per la navigazione web si può ricorrere a due software: il primo si chiama Liquidsurf della portrait displays, liberamente scaricabile in demo qui (Portrait Displays, Inc.), il secondo è di fatto il browser opera, che ha la funzione zoom che, come dice il nome tutte le pagine vengono zoomate.
Ho provato entrambe le soluzioni e sicuramente non sono male. Graficamente preferisco i risultati forniti da opera. Comunque non siamo ancora vicini alla perfezione e ci sono diversi miglioramenti da apportare nella resa grafica. Comunque meglio queste soluzioni che portare la risoluzione, per esempio, di un 1400x1050 a 1024x768. Tra l'altro la Portrait Displays produce anche il software Liquidview (anche lui in demo), che, a differenza dell'ingrandimento caratteri di windows, ingrandisce tutto, comprese le icone nella barra delle applicazioni e tutto quanto il resto.
Profondità colore:
Per cercare di fare chiarezza sul fatto che alcune case (tipo Asus e Toshiba con gli ultimi M30) dichiarano che i pannelli LCD dei loro notebook hanno 64k o 256k colori mentre tutte le altre case dichiarano 16 milioni di colori ho iniziato una ricerca sul web.
Visto che i pannelli LCD li fanno alcuni grandi produttori
internazionali e poi tutti montano quelli, sono andato a cercare info sui siti dei grandi produttori (Philips, Hitachi, Toshiba, Sharp, Samsung, Nec, ecc...). Non sempre ho trovato informazioni utili, ma dove ho trovato qualcosa si parlava solo di display LCD per notebook con interfaccia a 6 bit per colore, ovvero 256k colori totali.
I pannelli per i monitor LCD da desktop e per le LCD-TV invece, forse perche' si possono permettere di essere piu' pesanti, sono tutti con interfaccia a 8 bit per colore, ovvero 16 milioni di colori totali.
Lo stesso risultato l'ho trovato andando a cercare i moduli di interfaccia tra il pannello LCD e il resto dell'hardware: quelli per notebook li fanno a 6 bit...
Le modalita' di Windows sono fatte cosi':
16 bit = R:5bit / G:5bit / B:5bit + 1 bit alpha
32 bit = R:8bit / G:8bit / B:8bit + 8 bit alpha
Quindi a 16 bit Windows visualizza 32'768 colori mentre a 32 bit ne visualizza 16'777'216. Uno schermo a 16 bit invece ha R:5bit / G:6bit / B:5bit perche' per lo schermo il bit di alpha non ha senso e questo bit in piu' viene messo sul verde perche' l'occhio umano e' piu' sensibile al verde. Quindi questo schermo puo' visualizzare 65'536 colori. E' ovvio quindi che se imposti win a 16 bit visualizzerai al massimo 32k colori (non sfruttando del tutto il monitor) mentre passando a 32 bit il limite lo imporra' il monitor con i suoi 65k colori e migliorando comunque la resa. Discorso ancora piu' vero per i monitor a 18 bit (come quelli che producono adesso) che hanno R:6bit / G:6bit / B:6bit ovvero 262'144 colori. Anche questi per sfruttarli al massimo e' necessario impostare Win a 32 bit.
Il fatto che alcuni pannelli LCD visualizzino i colori meglio di altri, secondo me e' spiegabile con i diversi algoritmi di dithering utilizzati dalla logica del pannello. Nei siti che ho trovato ho visto i controllori per i display che hanno 8 bit RGB in ingresso e 6 bit in uscita e fanno automaticamente il dithering. E' possibile che chip migliori (ovvero piu' costosi) utilizzino tecniche piu' efficienti in grado di limitare la perdita di qualita' percepita dell'immagine. Questo e' facile verificarlo con Photoshop utilizzando la Scala di Colore e provando vari tipi di dithering: si va dalle bande fastidiose alla diffusione uniforme e al disturbo non uniforme. Inoltre alcuni pannelli LCD che ho visto su quei siti avevano una
tecnologia particolare (non mi ricordo la sigla) che pur conservando un'interfaccia a 6 bit per colore gli faceva dichiarare 16 milioni di colori visualizzabili.
Giochi e Widescreen:
Con le schede video nVidia che con quelle Ati é possibile settare i driver in modo tale che, se un'applicazione che funzioni in modalità fullscreen (come nel caso dei giochi) richiede una risoluzione inferiore rispetto a quella nativa dello schermo, non venga distorta l'immagine ma bensì vengano utilizzate bande laterali e piccole strisce sopra e sotto.
Nel caso di un gioco 1024*768 su uno schermo 1280*800 si avranno due bande laterali larghe ognuna (1280-1024)/2=128 pixel e bande orizzontale alte (800-768)/2=16 pixel.
Con questa impostazione il gioco non risulta deformato, ma come detto si perde una parte di schermo.
Per le schede nVidia il settaggio da fare si ottiene nel seguente modo:
Proprietà Schermo->Impostazioni->Avanzate->GeForce XXXXX (al posto delle X c'é il nome della propria scheda video)->Impostazioni dispositivo->Regolazioni Schermo->Usa output centrato.
Per le schede Ati é possibile fare la stessa cosa ma non so come si chiamano i vari pannelli del driver.
Attenzione!
Per molti giochi, inoltre, é possibile modificare un file di impostazione del gioco stesso in modo da abilitare una risoluzione widescreen anche se essa non é disponibile di default.
Notizie al riguardo sono presenti in questo interessantissimo forum:
http://www.widescreengamingforum.com/forum/
dove si trovano le modifiche da fare per tanti giochi.
Io personalmente l'ho fatto per Need for Speed Carbon e va benissimo!
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